Ogni anno, il 18 Dicembre, nel mondo si celebra la Giornata Internazionale dei Migranti, dedicata a riconoscere l’importante contributo dei migranti e a evidenziare le sfide che devono affrontare. Il 4 dicembre 2000, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU), considerando l’aumento dei migranti nel mondo, ha proclamato questa data come la Giornata Internazionale dei Migranti, ma già nel 1990, l’Assemblea ha adottato la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.
Negli ultimi 10 anni, sono stati 127.662 i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia via mare, affrontando viaggi rischiosi per sfuggire a guerra e povertà. Secondo un recente rapporto, la maggioranza di loro è composta da adolescenti e preadolescenti, con una media di 11.600 arrivi l’anno.
Sono i dati raccontati da Ai.Bi. – Amici dei Bambini che porta avanti progetti in Italia per supportare minori abbandonati, attraverso attività nelle comunità familiari.
Compiere 18 anni rappresenta una soglia critica: molti rischiano di trovarsi senza supporti adeguati, esposti a marginalità o sfruttamento.
Il sistema di accoglienza italiano ospita 19.215 minori, il 75% hanno tra 16 e 17 anni. Solo il 20% è accolto in famiglie, nonostante sia una priorità prevista dalla legge. Problemi burocratici e carenze strutturali ostacolano il loro percorso, con pochi supporti per formazione, salute mentale e integrazione lavorativa.
Le strutture Ai.Bi offrono cura, protezione e opportunità a madri con figli, adolescenti in difficoltà e Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA).
Questi giovani sono particolarmente vulnerabili a causa di determinati fattori individuali, della ripetuta esposizione alla violenza ed a eventi traumatici precedenti la migrazione e contestuali a essa, spesso associati a sintomi di disagio psicologico.
Un esempio concreto di quello che Ai,Bi. sta facendo per andare in contro ai bisogni di questi minori è la comunità Casa Padre Mario. Qui trovano accoglienza ragazzi arrivati in Italia senza genitori o tutori, spesso vittime di violenza e sfruttamento. In strutture come questa, Ai.Bi. restituisce loro dignità e speranza per il futuro.
La Giornata del Migrante ci invita a riflettere sull’importanza dell’inclusione e sul dovere di proteggere i più vulnerabili.
Per informazioni: https://www.aibi.it/ita/