Lo scorso 21 luglio è stato il giorno più caldo della Terra da quando si effettuano rilevazioni. Lo dicono i dati preliminari del Servizio per i Cambiamenti Climatici della rete europea di osservazione della Terra Copernicus. In quella giornata, la temperatura media del pianeta è stata di 17,09 gradi centigradi e ha superato di un centesimo di grado il primato stabilito il 6 luglio 2023 . Si tratta di un valore superiore di 0.84°C alla media 1991-2020, che è già più alta rispetto a quella del periodo preindustriale.
Già all’inizio di luglio, Copernicus aveva dichiarato che il giugno 2024 era stato il più caldo di sempre, segando per il 13* mese consecutivo la temperatura globale record.
E purtroppo, secondo gli esperti, siamo destinati a vedere nuovi record se non diminuirà l’immissione di gas terra nell’atmosfera e nei mari.
Le temperature in costante aumento hanno anche un altro risvolto preoccupante: le giornate si stanno allungando: secondo una ricerca, lo scioglimento delle calotte glaciali e dei ghiacciai globali provoca l’innalzamento del livello del mare, un trasporto di massa da polo a equatore, l’aumento dell’oblazione della Terra e, quindi, un aumento della lunghezza del giorno.
Così, se per millenni, la lunghezza del giorno sulla Terra è aumentata gradualmente di pochi millisecondi per secolo per l’attrazione gravitazionale della luna, ora lo scioglimento delle calotte glaciali e dei ghiacciai nell’Artico e in Antartide ha anche avuto un effetto crescente sulla lunghezza del giorno.
Questo si deve al trasporto di grandi quantità di massa dai poli all’equatore.
La forma stessa della Terra, simile a una sfera un po’ appiattita che si gonfia all’equatore, sta mutando, appiattendosi sempre di più, secondo quanto ha dichiarato Surendra Adhikari, geofisico presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in uno studio dell’Istituto: la ridistribuzione della massa guidata dallo scioglimento delle calotte glaciali della Groenlandia e dell’Antartide si è verificata a ritmi senza precedenti negli ultimi due decenni e le fluttuazioni del livello del mare hanno fatto sì che la lunghezza del giorno terrestre variasse tra 0,3 e 1,0 millisecondi per secolo durante il XX secolo. Dal 2000, la lunghezza del giorno sarebbe aumentata di circa 1,33 millisecondi per secolo.