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22 Marzo, Giornata mondiale dell’acqua

La riflessione di Alberto Contri in occasione della giornata Mondiale dell'acqua

“Oggi 153 Paesi condividono le risorse idriche. Tuttavia, solo ventiquattro hanno stipulato accordi di cooperazione per tutta l’acqua condivisa. Dobbiamo accelerare gli sforzi per lavorare insieme al di là delle frontiere e invito tutti i Paesi ad aderire  alla Convenzione delle Nazioni Unite sull’acqua, che promuove una gestione sostenibile delle risorse idriche condivise”.

Questo il monito del Segretario Generale della Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo.

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Da molti anni si parla dell’acqua come uno dei principali motivi di guerra. Oggi si apprende dal programma di RadioTre “Tutta la città ne parla” (qui il podcast: urly.it/3-ws2) che 3,5 miliardi di persone nel mondo non hanno i servizi igienici in casa e le situazioni di conflitto o tensione sul pianeta legate all’acqua sono più di 1600.

Oltre al dramma della siccità in diversi paesi del mondo, per cui si teme anche la crescente desertificazione anche in zone temperate, il pensiero corre alla disperata situazione di Gaza, i cui abitanti sono sottoposti ad ogni tipo di tortura: dalla mancanza di cibo, medicinali, disinfettanti e anestetici, si aggiunge la drammatica mancanza dell’acqua per bere, cucinare e per l’igiene personale. E c’è chi non vuol parlare di genocidio…

Se l’acqua è poca, la si può recuperare in molti modi (invasi, cisterne, desalinizzazione) ma è davvero assurdo che in Italia il 40% dell’acqua venga dispersa da una cattiva manutenzione degli acquedotti e del sistema idrico.

Al di là dei richiami e dei discorsi ufficiali, il nostro Governo e i Governi in generale dovrebbero impegnarsi su questo fronte, come descritto dai (sempre eccessivamente ambiziosi) obiettivi dell’Agenda 2030: https://unric.org/it/obiettivo-6-garantire-a-tutti-la-disponibilita-e-la-gestione-sostenibile-dellacqua-e-delle-strutture-igienico-sanitarie/.

Su questo fronte la comunicazione sociale si è cimentata con alterni risultati. Uno dei più significativi fu raggiunto anni fa da uno spot indiano che costituisce anche una lezione di creatività su cosa fare per recuperare una risorsa così preziosa (e come far scattare il pensiero laterale). Quando nel 2004 trasformai Pubblicità Progresso da Associazione in Fondazione, grazie al sostegno della Fondazione Cariplo si diede a vita ad una Mediateca con le più performanti e creative campagne sociali del mondo, tra cui questa:

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