C’è uno sporco che ti macchia nel profondo e lascia un segno difficile.
Parte da questo la campagna di ACE che vuole dare un contributo positivo alla comunità, sfruttando quello che sa fare meglio, ovvero pulire.

Il pulito che unisce è alla base di Formula Anti odio, la campagna ideata dall’agenzia DLV BBDO. Retake, l’associazione di volontariato che si occupa di promuovere la bellezza, la vivibilità e la rigenerazione urbana, e Diversity Lab, organizzazione impegnata a promuovere la cultura dell’inclusione e il valore della diversità, nei media, nelle aziende e nella società civile, sono partner del progetto.

La ricerca: 1 italiano su 2 è stato discriminato
L’azienda Fater (proprietaria del marchio ACE) ha commissionato una ricerca sul tema della discriminazione. Da questa è emerso che in Italia 1 italiano su 2 ne è stato vittima. Il 77% ha assistito ad almeno un atto discriminatorio e il 50% non ha reagito. Oltre il 70% degli intervistati ha dichiarato che il maggior numero di discriminazioni avvengono a scuola, seguono i social media (oltre il 50%). La percentuale di discriminazioni all’interno di un gruppo di amici cresce nei ragazzi 13-16 anni, raggiungendo il 25% dei casi. Nella fascia di età tra i 16 e i 19 anni la discriminazione passa dalla forma verbale a quella fisica.

La campagna è on air da settembre a novembre 2023, con 4 video che raccontano le storie di Carlo Maria, Osayi, Mark e Elisa; sono loro che ci parlano di questo sporco che macchia nel profondo, che ACE insieme ai partner vuole cancellare.
I temi trattati sono omofobia, razzismo, antisemitismo e grassofobia e contengono parole forti, come avverte il brand sul sito della campagna.