Nell’advertising l’approccio etico è sempre più predominante. Questo è uno dei dati presentati dall’Osservatorio Internet Media in occasione della prima edizione di Intersections (Milano 29-30 ottobre 2024), evento organizzato da IAB Italia, UNA e ADC.
Gli indicatori in generale raccontano il buono stato dell’industria pubblicitaria per il 2024, che con investimenti per un valore di 11,2 miliardi di euro, si appresta a chiudere l’anno con un +9% rispetto al 2023.
La crescita è trainata dal web advertising che prende il 49% del mercato e per il quale si proietta una spesa di 5,5 miliardi, +12%, pari a oltre 600 milioni di euro in più.
Seguono la televisione, con il 35% di share, la radio (7%) e l’out of home (4%). La stampa resta il settore più in sofferenza.
Per quanto riguarda il digital, la preferenza nella scelta dei formati è per l’Ott (Over-the- top), seguono video, banner e native, search, classified ed e-commerce, retail media (una dei nuovi fenomeni dell’adv digitale) e infine e-mail e audio (anche quest’ultimo in forte crescita).
L’altro dato rilevante che emerge dall’Osservatorio è che nell’advertising l’approccio etico è sempre più predominante, infatti l’advertising risulta essere sempre più attivo sul fronte della sostenibilità ambientale e della privacy.