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Agenda 2030: dieci anni dopo, bilanci e prospettive per gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Un decennio di progressi e difficoltà: l’ASviS, con istituzioni e società civile, riflette sulle sfide globali e sul futuro degli SDGs

Il 2015 ha segnato un passaggio storico: 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda 2030, il piano condiviso per costruire un futuro più sostenibile ed equo. A distanza di dieci anni, con soli cinque anni rimasti per raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), il mondo si trova a un crocevia cruciale.

Sebbene i progressi siano stati significativi nella prima fase di attuazione, negli ultimi anni eventi complessi e interconnessi – dalla pandemia ai conflitti, dall’instabilità geopolitica al cambiamento climatico, fino all’aumento delle disuguaglianze – hanno rallentato e in alcuni casi invertito i risultati ottenuti.

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Per riflettere sul cammino compiuto e sulle sfide che restano, l’ASviS, in collaborazione con la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’ONU, UN Global Compact Italia e Sustainable Development Solutions Network Italia, organizza oggi, giovedì 25 settembre dalle 14.00 alle 16.00, un evento online che si svolgerà simultaneamente a Roma e New York.

L’incontro vedrà il contributo di leader istituzionali, rappresentanti di organizzazioni internazionali, imprese, accademici e società civile, e affronterà temi chiave come il futuro del multilateralismo, il ruolo dell’innovazione e della finanza sostenibile, l’equità intergenerazionale e la partecipazione dei giovani.

Nel corso della giornata sarà presentato anche il Policy Paper “Una governance anticipante per l’Italia”, sviluppato all’interno del progetto Ecosistema Futuro, con l’obiettivo di delineare strategie di governance più efficaci e orientate al lungo periodo.

Scopri il programma dell’evento e segui la diretta

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