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ANCoS lancia una rete innovativa, dedicata alle comunità locali, di sportelli di facilitazione all’accesso al welfare di prossimità, inteso come sostegno al benessere dei lavoratori, delle famiglie, degli anziani.

Il progetto, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha analizzato i fabbisogni dei cittadini in 26 province di 19 Regioni, definendo dei modelli di sportello e di specialisti che, con la collaborazione volontaria e gratuita di soggetti della rete Confartigianato Persone (Anap, Patronato Inapa e WelFare Insieme) lavorano per offrire un servizio completo alle persone nell’orientarle efficacemente nell’ampio ventaglio di normative, agevolazioni, sportelli e servizi, pubblici e privati, troppo spesso sconosciuti, frammentati e di difficile accesso.

E’ oggi entrato nella fase operativa finale il progetto di ANCoS “WelF@re Specialist – Modelli integrati di ascolto, orientamento ed accesso al welfare di prossimità per le famiglie”, nato nel 2021 con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle  Politiche Sociali, con l’attivazione di una rete di 29 sportelli di prossimità (Welf@re Point), in grado di offrire  servizi di ascolto e orientamento delle persone, attraverso il proprio know how, le reti di partenariato pubblico-privato costituite in ambito locale e l’impiego di strumenti innovativi.

 In questi anni ANCoS ha studiato e sperimentato un modello da replicare su scala nazionale nelle proprie sedi di riferimento, dove nuove figure di volontari,  denominati Welf@re Specialist, appositamente formati, si trovano ad operare in Welf@re Point, sportelli dedicati ai cittadini, lavoratori, pensionati e famiglie che necessitano di servizi (dal fiscale al previdenziale, dall’orientamento alla formazione, dall’assistenza sociosanitaria all’accesso alle agevolazioni per le categorie svantaggiate, dall’uso sociale e culturale del tempo libero alla lotta alle solitudini), fungendo da anello di raccordo fra le soluzioni on line e non, offrendo al cittadino un punto di accesso unificato per molti interventi e un’informazione completa su tutte le opportunità di cui potrebbe fruire.

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Il progetto ha anche reso possibile l’avvio della creazione del Welf@re Hub, una piattaforma web di sintesi e accesso alle reti locali di servizi di welfare, pubbliche e private, innovativa e per ora unica nel panorama troppo frastagliato delle informazioni on line.

Nell’ambito dei 29 contesti territoriali individuati, ANCoS ricerca e seleziona i servizi di welfare e di promozione sociale, più vicini alla domanda ricevuta ed alla natura dei fornitori coinvolti, sempre in un’ottica di integrazione ed accessibilità, per la realizzazione di una rete di collaborazione e sinergia tra attori pubblici e privati del welfare, che saranno via via coinvolti. Il lavoro in team della rete locale, costituita in un osservatorio integrato permanente delle esigenze di welfare dei cittadini, vuole rappresentare il vero valore aggiuntodell’iniziativa, il salto di qualità del sistema di welfare locale.

“Siamo orgogliosi del progetto che la nostra Associazione  sta realizzando, con il sostegno economico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali” ha dichiarato il Presidente ANCoS Enrico Inferrera “che con i Welf@re Point ANCoS vuole mettersi al servizio della propria comunità, rappresentando lo snodo di una rete più ampia di figure e competenze, in cui conoscenza del contesto, presenza sul territorio, relazione diretta con le persone, promozione e partecipazione a reti, convenzioni e servizi dedicati, sostenga e semplifichi l’accesso dei cittadini alle diverse forme di tutela e sostegno al proprio benessere.”  

“Questa sintesi sinergica tra diverse realtà di comunità – conclude Inferrera – rappresenta l’elemento di forte innovazione, anche sociale, dell’iniziativa ANCoS, che continuerà oltre i tempi di progetto, coinvolgendo sempre più territori, e rafforzandone l’azione con iniziative parallele”.

Una prima importante iniziativa parallela di rafforzamento dell’azione di sostegno della comunità con i Welf@re Point è rappresentata dal progetto di Servizio Civile “Digital Welf@re Point: orientare e facilitare ai servizi on line della Pubblica Amministrazione “, recentemente presentato ed approvato.

Infatti, nelle indagini condotte presso i Welf@re Point, si è rivelata più forte e marcata la necessità di accompagnare gli utenti, soprattutto quelli più fragili sotto l’aspetto delle competenze digitali, nell’utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi canali online, allo scopo di facilitare l’accesso consapevole e competente ai sempre più diffusi servizi digitali di Welfare (soprattutto pubblici) a disposizione della cittadinanza in ogni ambito del vivere sociale.

Individuata quindi la categoria di beneficiari potenziali delle azioni, rappresentata prevalentemente da adulti senior (over 50) e anziani (over 65) con fragilità e lacune in ambito digitale (per questioni anagrafiche o a causa del basso livello di istruzione), l’ANCoS APS,  ha già investito lo scorso anno in analoghi progetti di supporto alla diffusione della cultura digitale, promuovendo l’omogeneità e la standardizzazione nell’utilizzo delle nuove tecnologie, anche nel complesso e articolato sistema dei servizi di Welfare.

Da questa riflessione è scaturita l’idea di affiancare nella rete dei Welf@re Point l’inserimento di giovani volontari del servizio civile, accanto ai Welfare specialist già operativi, con il compito di supportare, orientare, formare ed informare gli utenti in difficoltà nell’accesso ai servizi pubblici di welfare disponibili in modalità digitale, coerentemente con i punti chiave del Programma Quadro sul Servizio civile digitale.

L’integrazione fra facilitazione, orientamento, educazione digitale, indagine mirata e supporto nell’accesso ai servizi online messi a disposizione dalle Istituzioni pubbliche e private, a tutti i livelli, rappresenta quindi il focus del progetto Digital Welf@re Point, nato per favorire lo sviluppo di iniziative e azioni di inclusione e coesione con particolare riferimento alle fasce più deboli della popolazione nel superamento del gap digitale, rafforzando a livello nazionale, in un’ottica di e-care, le competenze dei cittadini in quest’area sempre più prioritaria nella vita quotidiana di tutti.

In tal modo gli sportelli Welf@re Point dirigeranno il proprio impegno anche verso il tema della fragilità in ordine alle competenze digitali, legata prevalentemente all’età ed alla povertà educativa, per promuovere e favorire l’integrazione sociale attraverso il digitale delle categorie più “vulnerabili”  e rafforzare le opportunità di cittadinanza attiva (anche digitale) senza discriminazioni legate in particolare all’età anagrafica, al livello di istruzione o alla condizione economica di ciascuno, in un’ottica di equità, solidarietà intergenerazionale e giustizia sociale.

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