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AXA Assicurazioni e AIL Milano trionfano al Premio San Bernardino

“Essere una donna non dovrebbe essere un rischio” di AXA e “Non vedo l’ora” di AIL Milano vincono l’edizione 2023 del Premio San Bernardino. Tra gli studenti è Sofia Di Marco del Liceo Ripetta di Roma a vincere il Premio Giovane Pubblicitario.

 Ieri mattina, presso l’aula Giubileo dell’Università LUMSA di Roma, ha avuto luogo il Premio San Bernardino per la pubblicità socialmente responsabile, che nel 2023 compie 20 anni. 

L’evento è organizzato da LUMSA e Ispromay e ha il patrocinio della Regione Lazio, del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione e del Centro Responsabilità Sociale San Bernardino. 

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Gli obiettivi principali del Premio sono, da una parte quello di fornire un riconoscimento alle campagne Profit e Non Profit che, nel corso dell’anno, si sono distinte come portatrici di messaggi etici al fine di ispirare un autentico cambiamento nella società; dall’altra la manifestazione vuole essere un momento formativo, dal punto di vista etico e professionale, per gli studenti delle scuole superiori partecipanti. 

La campagna “Essere una donna non dovrebbe essere un rischio” di AXA Assicurazioni e Publicis Conseil vince il Premio San Bernardino per la categoria Profit. “Siamo molto orgogliosi, forse in questi giorni più che mai, di ricevere questo premio per una campagna che si pone come una grande finestra sulle problematiche, i rischi e le vulnerabilità a cui le donne possono essere esposte quotidianamente nell’arco della loro vita nel Mondo – ha dichiarato Letizia D’Abbondanza, Customer Director di AXA Italia. – Attraverso uno storytelling realistico ed emozionale, abbiamo voluto lanciare un messaggio per spingere a riflettere sulla capacità di lottare, tutti insieme, per un futuro diverso, migliore”.

Insieme a Letizia D’Abbondanza, hanno ritirato il riconoscimento Raffaella Pisanò, Head of Marketing & P2P di AXA Italia ed Eleonora Boccia, Head of Brand, Advertising and Planning di AXA Italia. 

L’inno alla vita quotidiana di una donna malata di leucemia di AIL Milano e Gibbo&Lori con Paolo Lentini dal titolo “Non vedo l’ora” si è aggiudicato il riconoscimento per la categoria Non Profit.  A ritirare il Premio Giovanbattista Oneto e Lorena Cascino di Gibbo&Lori

 “Cerchiamo ogni giorno di rappresentare lo sforzo e le paure dei pazienti, nella speranza di indurre la società e le istituzioni a non lasciarli soli. Lo spot traduce perfettamente come AIL sopperisce alle necessità dei pazienti con tutti i servizi che mette in campo e fa vedere come cerca di riportarli alla normalità. Ringraziamo quindi AIL Milano per l’ideazione di questa campagna e ringraziamo il Premio San Bernardino e l’Università LUMSA per questo prezioso riconoscimento.” Queste le parole a margine della manifestazione di Giuseppe Toro, Presidente AIL Nazionale.

A decretare i vincitori per le categorie Profit e Non profit è stata una giuria composta da Lucio Brunelli (Giornalista ed ex direttore TV2000), Alberto Contri (Past President di Pubblicità Progresso), Sara Gandolfi (Giornalista Corriere della Sera), Marco Girardo (Direttore Avvenire), Gennaro Iasevoli (Prorettore alla Ricerca e all’Internazionalizzazione dell’Università LUMSA.), Nataša Govekar (Direzione Teologico Pastorale, Dicastero Vaticano per la Comunicazione), Luca Pandolfi (Docente Università Urbaniana) e Marco Tarquinio (Editorialista Avvenire). Presidente del Premio e della giuria Egidio Maggioni

Le campagne di AXA e AIL Milano sono state anche premiate dagli studenti presenti in aula. 

Tra le altre finaliste Profit in gara c’erano: “La differenziata, fatta male, genera mostri” di Iren Ambiente e Leagas Delaney, “Adamo 2020” di Plasmon e Dude e “Uguali e insieme” di RAI.

Per la categoria Non Profit, invece, tra le finaliste c’erano anche “I diritti non dipendono dalla fortuna, ma da azioni concrete” di ActionAid Italia con  Grey e The Jackal (Ciao People); “UP-prezzami” di Save the Children e Movimento Giovani per Save the Children; “Ridiculous excuses not to be inclusive” di Coordown e Small.

Per quanto riguarda il Premio Giovane Pubblicitario a trionfare è stata Sofia Di Marco della 5A del Liceo artistico Ripetta di Roma. “Abbiamo premiato il lavoro che coniugava al meglio rigore e creatività, rappresentando l’Istituzione e rispondendo al brief fornito” ha dichiarato Patrizia Collesi Responsabile Promozione e sviluppo cultura statistica di Istat.  È stato infatti  l’Istituto nazionale di statistica ad assegnare quest’anno il brief di comunicazione agli studenti; focus del project work denatalità e invecchiamento della popolazione. 

Gli altri  Istituti superiori che hanno abbracciato l’iniziativa sono stati l’ISS Confalonieri De Chirico di Roma, l’Istituto Angelo Frammartino di Monterotondo,  e il IIS Professionale “Rosario Livatino” di Palestrina. 

L’evento è proseguito  con un convegno pomeridiano dedicato ai giornalisti dal titolo «Raccontare la denatalità: narrazione e sensibilizzazione per il cambiamento». Ad aprire i lavori la lettura dei saluti della Viceministra al Lavoro e alle politiche sociali Maria Teresa Bellucci. 

Questo il programma degli interventi.

  • Denatalità: come comunicare il fenomeno attraverso i dati

Serenella Ravioli, Direttore della Direzione centrale per la comunicazione, informazione e servizi ai cittadini e agli utenti Istat

  • Natalità, maternità e protagonismo femminile

Consuelo Corradi, Professoressa ordinaria di Sociologia, Università LUMSA

  • Come il fenomeno della denatalità può impattare sul nostro sistema economico

Gian Maria Fara, Presidente Eurispes

  • Lunàdigas, storie di donne che non scelgono la maternità

Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, Autrici del progetto Lunàdigas

  • Welfare: che impatto ha sulla natalità del nostro Paese?

Luca Cifoni, Giornalista de “Il Messaggero”

  • Costruire un linguaggio comune per parlare di natalità in modo adeguato

Chiara Bidoli, Caporedattrice del Corriere Salute

  • Parlare ai genitori e parlare di genitorialità attraverso i nuovi media

Camilla Stellato, Psicologa e divulgatrice social

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