Dal 1° gennaio per l’Unione Europea le bottiglie di plastica con una capacità fino a 3 litri devono avere almeno il 25% di plastica riciclata: una decisione che segue quella del tappo che non si stacca è in linea con la riduzione della dispersione dei rifiuti nell’ambiente,
Tutte le aziende produttrici sono tenute a adeguarsi alla direttiva che non prevede modifiche strutturali alle bottiglie, ma nel materiale con cui sono fatte. L’uso di plastica riciclata serve a ridurre la quantità di plastica non biodegradabile che finisce nell’ambiente, migliorando così la sostenibilità dell’intera filiera produttiva.
Per i consumatori la differenza più evidente sarà solamente estetica perché le nuove bottiglie potrebbero avere una colorazione leggermente più scura o tendente al giallastro.
Inn alcuni Paesi europei (ad es. la Svezia), questo cambiamento è già realtà e le bottiglie con plastica riciclata si presentano con un aspetto diverso.
Ci sono anche alcune aziende virtuose che hanno già iniziato ad adottare percentuali di plastica riciclata superiori al 25%, arrivando fino all’80%.
La direttiva si inserisce in un contesto più ampio di politiche ambientali europee, che mirano a spingere le aziende verso modelli di produzione più rispettosi dell’ambiente con un impatto a lungo termine.