The Jackal e ActionAid Italia di nuovo insieme per i diritti dei bambini con una nuova campagna diretta e provocatoria che gira intorno alla parodia dei talent show, dove i concorrenti sono bambini in cerca di adozione.
Nella finzione scenica del video, i The Jackal si presentano al tavolo del brief con il cliente, ActionAid Italia, con questa proposta: organizzare un talent show, “ovvero una sfida grottesca, in linea con i bisogni di spettacolo a cui siamo abituati nel nostro mondo di “prime-time” e sfide all’ultimo like, per scegliere un bambino da “adottare a distanza”, con tanto di votazioni e giuria“.
Come andrà a finire?
Con lo stile che li contraddistingue, i The Jackal capovolgono i classici schemi comunicativi, sottolineando che l’infanzia non deve essere una gara per ottenere visibilità o aiuti. La campagna invita a riflettere sul fatto che ogni bambino merita un futuro dignitoso e sicuro, indipendentemente da qualsiasi performance o spettacolo.

Alcuni dati
I The Jackal smontano così stereotipi e contraddizioni della nostra società, ricordando c’è una parte di mondo in cui per molti bambini l’infanzia è una sfida quotidiana per la sopravvivenza.
Sono infatti:
- 385 milioni i bambini che vivono in condizioni di povertà estrema
- 258 milioni non vanno a scuola
- 160 milioni sono costretti a lavorare.
Un’infanzia serena deve essere un diritto, non un premio per cui competere o un sogno da rincorrere.

La collaborazione tra The Jackal e ActionAid Italia
Non è la prima volta che The Jackal e ActionAid Italia collaborano insieme per i diritti dei bambini. Dal 2016 ActionAid Italia infatti ha scelto la community per le sue campagne, riuscendo a trattare temi come la tutela dei diritti umani e la lotta alla povertà con la solita leggerezza e creatività.
È del 2022, ad esempio, la campagna “Non chiederti quanto costa, chiediti quanto vale”, a sostegno dei bambini del Ghana.
In questi anni, i The Jackal hanno potuto sperimentare in prima persona l’impatto positivo delle attività di ActionAid nelle vite di migliaia di bambini e bambine, decidendo di sostenere direttamente 10 bambini.