HomeAmbienteCon gennaio 2024 il riscaldamento globale ha superato di 1,5°C la media...

Con gennaio 2024 il riscaldamento globale ha superato di 1,5°C la media per 12 mesi consecutivi

Lo hanno confermato gli scienziato del Copernicus Climate Change (C3S)

Dall’epoca preindustriale, con gennaio 2024- registrato come il più caldo- la Terra ha registrato per la prima volta una media di 1,5°C di riscaldamento superiore per 12 mesi consecutivi. In pratica per un anno intero siamo andati al di là della soglia più virtuosa fissata con l’Accordo di Parigi sul Clima del 2015.

Si apre uno scenario nuovo per il pianeta con rischi catastrofici l’intera umanità e gli equilibri ambientali.

- Advertisement -

E’ quanto affermano gli scienziati del Copernicus Climate Change (C3S), gruppo di ricerca dell’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) cogestito dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Il mese scorso –dicono gli scienziati- la temperatura superficiale media è stata di 13,14° C, superato il record del 2020 di 0,12°C.

La temperatura dell’aria superficiale è stata di ben 0,70° C più elevata rispetto alla media storica di e, soprattutto, 1,66° C più calda della media registrata in epoca preindustriale.

Si ha dunque avuta conferma che il 2023 è stato l’anno più caldo di sempre ed è purtroppo solo l’inizio di “un futuro catastrofico” come l’ha definito Stephane Dujarric, il portavoce del segretario generale dell’ONU Antonio Guteress.

Queste  temperature, influiscono negativamente su salute, attività umane, biodiversità, produttività dei raccolti e tenuta degli ecosistemi.

Se non taglieremo in modo drastico e rapido le emissioni di CO2(anidride carbonica) e altri gas climalteranti nei prossimi decenni ci attende un significativo innalzamento del livello del mare a causa dello scioglimento dei ghiacci, che potrebbe sommergere intere regioni, città e isole; ci saranno un crollo dei raccolti e siccità estrema; andremo incontro ad una perdita significativa della biodiversità, compresi gli insetti impollinatori; aumenterà la diffusione di malattie tropicali a causa dell’ampliamento dell’areale degli insetti vettori (zanzare in primis); assisteremo a migrazioni di massa senza precedenti a causa di intere regioni della Terra diventate invivibili e a fenomeni meteorologici estremi sempre più intensi e frequenti.

NEWS

Articoli recenti

[wpp stats_views=0]