HomeNEWSUnconventional Marketing“Cosa salveresti?”, il flashmob di Save the Children per i bambini sfollati

“Cosa salveresti?”, il flashmob di Save the Children per i bambini sfollati

A due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, l’iniziativa per sensibilizzare su tutti quei bambini costretti a fuggire a causa dei conflitti

Alla vigilia del secondo anniversario del conflitto in Ucraina (24 febbraio), Save the Children ha organizzato a Roma, un flash mob vicino al Pantheon, precisamente in Piazza della Rotonda, per portare l’attenzione sui bambini e le loro famiglie che scappano dalle guerre, soffermandosi su tutto quello che perdono a causa dei conflitti e delle loro drammatiche conseguenze.

Il flash mob

- Advertisement -

Durante l’iniziativa alcuni attori che interpretavano dei profughi sono comparsi tra la folla, con una valigia dove raccogliere giocattoli, fotografie, vestiti e poco altro. Sul trolley era applicata un’etichetta che riportava questa domanda: “Cosa salveresti se fossi costretto ad abbandonare la tua casa a causa di una guerra?”

Il flash mob di Save the Children

La campagna “Cosa salveresti?

Giocattoli, case, la loro comunità: i bambini nei paesi in guerra vedono il loro mondo crollare e perdere tutto. Con la campagna “Cosa salveresti?” Save the Children vuole parlare delle sfide che i bambini e le loro famiglie affrontano in queste zone, dove ci sono alcune cose che comunque non possono entrare in valigia, perché impossibili da salvare come appunto un reddito o la sicurezza. L’Organizzazione no profit vuole così ribadire con forza la necessità di proteggerli e garantire loro assistenza in qualunque contesto.

Foto di Francesco Alesi per Save the Children

Alcuni dati sui bambini sfollati

Save the Children riporta alcuni dati riguardanti i bambini coinvolti nei vari conflitti

Nel 2023 i bambini sfollati a causa dei conflitti sono oltre 10,5 milioni. Nel 2023, a livello globale, il maggior numero di bambini costretti a lasciare le loro case si è registrato in Sudan: si parla di 4,1 milioni dallo scoppio della guerra lo scorso aprile. 

La Somalia ha visto il secondo maggior sfollamento forzato di popolazione infantile, che si aggira tra 1,6 milioni e 2,4 milioni di bambini, che potrebbero essere stati sfollati internamente o esternamente, a causa di inondazioni, siccità, conflitti e insicurezza. 

Anche i Territori palestinesi occupati figurano tra i primi cinque luoghi in cui la situazione è peggiorata maggiormente nel 2023. Al 21 dicembre 2023 sono circa 890 mila bambini che hanno lasciato le loro case a Gaza. 

La situazione in Ucraina a due anni dal conflitto

In Ucraina –  dove si sta svolgendo il più grave conflitto sul territorio europeo dalla Seconda Guerra Mondiale – milioni di persone sono fuggite per mettersi in salvo: sono 6,3 milioni gli ucraini rifugiati all’estero e 3,7 milioni sono invece sfollati all’interno del Paese. Nonostante la guerra continui, oltre 4,5 milioni di persone sono però tornate a casa, tra cui 1,1 milioni di bambine e bambini. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), circa 630 mila minorenni vivono così in situazioni di povertà e pericolo, e di questi circa 360 mila sono rientrati nelle regioni più colpite dalla guerra, tra cui Dnipro, Kharkiv, Mykolaiv, Odessa e Sumy. 

NEWS

Articoli recenti

[wpp stats_views=0]