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DiSI CITY 2023: Bologna, Roma e Venezia le città più digitalmente sostenibili d’Italia

Il DiSI City è l’indice che misura il livello di sostenibilità digitale delle 14 città metropolitane italiane

Il DiSI è un indice pensato dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale e l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” per rilevare il grado di percezione ed aspettativa da parte degli italiani circa la sostenibilità digitale dei territori in cui vivono. Viene declinato in varie categorie, tra cui il DiSI City, ossia quello che si concentra sullo stilare una classifica delle 14 città metropolitane italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.

Per calcolare il posto in classifica delle città sopracitate vengono considerate tre categorie di comportamento dei singoli cittadini:

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  • il loro livello di digitalizzazione, esprimibile come la competenza percepita e quella che può essere dedotta da fattori oggettivi in termini di strumenti digitali;
  • il loro livello di sostenibilità, considerato come il rapporto tra la consapevolezza della persona sul tema della sostenibilità sociale, ambientale ed economica ed i suoi comportamenti reali;
  • il loro livello di sostenibilità digitale, cioè il grado di consapevolezza nell’uso delle tecnologie digitali da parte dell’individuo allo scopo di promuovere la sostenibilità.

Per misurare tutti questi parametri è anche necessario dividere la popolazione in alcune categorie che comprendano tutte le tipologie di cittadino in base al grado di sostenibilità digitale e sono le seguenti:

  1. i sostenibili digitali, ossia coloro che abbracciano la sostenibilità e fanno un uso consapevole delle tecnologie digitali;
  2. i sostenibili analogici, cioè coloro che abbracciano la sostenibilità ma evitano l’uso dei mezzi digitali;
  3. gli insostenibili digitali, quelli che non promuovono la sostenibilità ma fanno uso di strumenti digitali;
  4. gli insostenibili analogici, cioè coloro che non adottano né la sostenibilità né gli strumenti digitali.

Infine, per ciascuno dei quattro gruppi, viene determinato un valore numerico che riflette quanto siano consapevoli nell’utilizzare la tecnologia digitale in modo sostenibile.

In base a tali coefficienti viene stilata ogni anno una classifica, che, nel 2023, è stata la seguente ed indica, da sinistra verso destra, le città in cui la consapevolezza circa la sostenibilità digitale e l’utilizzo di strumenti sostenibili sono più elevati:

(fonte: https://sostenibilitadigitale.it/wp-content/uploads/2023/10/Comunicato-stampa-17-Ottobre-2023-DiSI-City-Roma.pdf)

Sul podio ci sono Bologna, Roma e Venezia, mentre a chiudere la fila Palermo, Napoli e Reggio Calabria. Questo dimostra lo scarso interesse a migliorare le infrastrutture digitali e di cultura nel Sud Italia, non facendo che peggiorare il già esistente divario con il Nord della Penisola.

Inoltre, tra le città con le posizioni più basse emergono anche Torino e Milano, due delle città sulla carta con il maggior numero di infrastrutture. La possibile ragione di ciò è che i cittadini di centri così sviluppati spesso considerano le infrastrutture tecnologiche come una commodity e non comprendono di avere un ruolo importante in termini di sostenibilità.

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