HomeNEWSDati e tendenzeGender pay gap :in Italia ancora al 43%

Gender pay gap :in Italia ancora al 43%

Il nostro Paese è al quarto posto tra i divari più alti in Europa, dopo Paesi Bassi, Austria e Svizzera

Nel mondo del lavoro, in Italia, il divario di genere è ancora alto quando si parla di retribuzione.

E’ quanto emerge da un’analisi di  LHH – provider unico e globale di soluzioni HR end-to-end che guida aziende e persone nell’intero ciclo professionale – che, assieme all’Osservatorio JobPricing e IDEM | Mind The Gap ha elaborato un’analisi sul tema differenza di genere nel mondo del lavoro.

- Advertisement -

Negli ultimi trent’anni le donne hanno fatto moltissimi progressi in tema di partecipazione al mercato del lavoro, ma a parità retributiva è lontana dall’essere raggiunta: si pensi che le lavoratrici italiane è come se iniziassero a percepire uno stipendio a partire da febbraio, pur lavorando regolarmente dal 1° gennaio.

Seppure nel 2022 l’occupazione femminile è tornata a crescere (51%, contro il 69% degli uomini) e l’aumento del numero di donne entrate o rientrate a far parte nel mondo del lavoro è testimoniato anche dalla riduzione del tasso di disoccupazione, l’aumento della partecipazione economica delle donne al lavoro non risolve un gender gap evidente. Infatti le donne occupate sono di meno, trovano meno lavoro e tendenzialmente sono meno spinte a far parte della forza lavoro, oppure, scoraggiate dalla difficoltà a trovare un impiego, rinunciano a cercarlo più facilmente rispetto agli uomini. E questo vale principalmente per le donne non laureate .Le donne laureate con un’occupazione sono più degli uomini.

Le discrepanze si fanno decisamente sentire anche quando si tratta di salario. L’Osservatorio JobPricing, che monitora le retribuzioni del settore privato (ad esclusione di sanità e istruzione private), per l’anno 2022 ha registrato un pay gap calcolato sulla RAL annuale in Full Time Equivalent (FTE) pari all’8,7%, che arriva al 9,6% considerando la RGA (Retribuzione Globale Annua, comprensiva cioè della parte variabile). In termini monetari, questo si traduce in un gap di circa 2.700€ lordi sulla RAL e di circa 3.000€ sulla RGA. L’analisi dell’andamento del pay gap dal 2014 a oggi, evidenzia  come ci sia stato un tendenziale miglioramento del differenziale retributivo, ma la situazione è ancora lontana dall’essere risolta.

Se si guarda al divario retributivo di genere complessivo (gender overall earnings gap), ovvero alla differenza tra il salario annuale medio percepito da donne e uomini, questo si stima per l’Italia al 43%, posizionando lo Stivale al quarto posto tra i divari più alti in Europa, dopo Paesi Bassi, Austria e Svizzera.

Inoltre le donne rappresentano la  minoranza tra i ruoli dirigenziali e quadri. La disparità risulta più evidente nel settore privato (dirigenti: 83% uomini, 17% donne; quadri: 69% uomini, 31% donne), mentre, se si guarda il dato del mercato nel suo complesso, la situazione risulta migliore, segno che nel settore pubblico il gap, seppur presente, è meno accentuato (dirigenti: 67% uomini, 33% donne; quadri: 55% uomini, 45% donne).

NEWS

Articoli recenti

[wpp stats_views=0]