“Nel mondo, 754 milioni di adulti non possiedono competenze alfabetiche di base, e due terzi di essi sono donne. In molte aree del pianeta, l’istruzione resta un diritto negato, mentre anche nelle società più avanzate permangono forme di esclusione dall’accesso alla lettura, alla scrittura e al calcolo”, ha dichiarato il Presidente.
Riferendosi al contesto nazionale, Mattarella ha evidenziato come, in Italia, l’analfabetismo tradizionale sia stato in gran parte superato in aderenza ai principi della Costituzione. Tuttavia, preoccupa ancora l’elevata incidenza dell’analfabetismo funzionale, che riguarda un terzo della popolazione adulta: persone in grado di leggere e scrivere, ma incapaci di utilizzare le informazioni in modo efficace nella vita quotidiana, nel lavoro e nella società. Particolare attenzione richiede anche la presenza di fasce di analfabetismo tra la popolazione immigrata.
Il Presidente ha inoltre richiamato le sfide poste dalla digitalizzazione, che sposta l’accesso ai contenuti e l’esercizio dei diritti su nuove piattaforme, con il rischio di nuove forme di esclusione. Il tema di quest’anno, “Promuovere l’alfabetizzazione nell’era digitale”, invita a riconsiderare il significato stesso di alfabetizzazione, includendo le competenze digitali necessarie per affrontare le trasformazioni in corso.
Secondo Mattarella, lo sviluppo di tali competenze è fondamentale per esercitare i propri diritti, favorire il pensiero critico e contribuire consapevolmente alla costruzione di una società più equa, aperta e solidale.