Ricorre oggi, 5 dicembre, la Giornata mondiale del volontariato, istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 1985, con l’obiettivo di valorizzare il contributo di chi, individualmente o attraverso comunità, organizzazioni e associazioni, si adopera per il bene comune.
Una recente indagine “NOI+. Valorizza te stesso, valorizzi il volontariato”,promossa da Forum Terzo Settore e Caritas Italiana rivela che gli italiani scelgono di fare volontariato principalmente per il desiderio di contribuire al benessere della comunità e per essere agenti di cambiamento.
La ricerca, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre su un campione di circa 10mila volontari, mostra che i volontari italiani percepiscono la loro azione come un importante fattore di cambiamento, tanto a livello sociale quanto personale. Il 54% del campione è convinto che la propria azione volontaria contribuisca a rendere migliori la cultura, gli stili relazionali, i modelli sociali e anche l’organizzazione dei servizi, per costruire comunità più giuste, inclusive e umane, grazie all’aiuto concreto e all’ascolto, ma anche all’innovazione sociale, all’attivazione di processi partecipativi e alla promozione della cultura della solidarietà.
Per 3 volontari su 4 (il 76%) fare volontariato ha cambiato profondamente il proprio modo di pensare.
La ricerca rivela che la principale ragione per dedicarsi al volontariato è il desiderio di dare un contributo alla propria comunità ( 63,7% ), per l’urgenza di far fronte ai bisogni (8,4%) e per l’adesione a una causa sostenuta dal proprio gruppo (7,3%).
Per i giovani, invece, contano di più le motivazioni personali: il 18,2% considera il volontariato un’occasione per esplorare i propri punti di forza, mentre il 17,4% lo vede come un’opportunità di arricchimento professionale. I giovani sono anche maggiormente convinti che fare volontariato contribuisca a cambiare la realtà (+6,5%) e che il volontariato cambi il loro modo di pensare (+4,6%).
l volontariato rende le persone protagoniste del cambiamento e parte delle soluzioni, favorendo la partecipazione attiva al proprio sviluppo e a quello delle comunità. Questo è il tema del 39esimo International volunteer day. “Non è possibile raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) senza coinvolgere le persone”, ha ribadito l’Unv – United nations volunteers, il programma delle Nazioni Unite nato a seguito della risoluzione del 1985. Un messaggio rilanciato anche da CSVnet, la rete dei centri di servizio per il volontariato.
“L’importanza del volontariato è ancora più evidente in questo momento storico “pieno di sfide, come il cambiamento climatico, i conflitti e le ingiustizie sociali che sembrano insormontabili”. Eppure “in ogni angolo del mondo, i volontari sono spesso i primi a rispondere. Affrontano le sfide con coraggio, dedizione e altruismo”. L’iniziativa di quest’anno punta, dunque, a valorizzare il contributo quotidiano di chi si impegna per colmare il divario tra generazioni, promuovere l’inclusione e sostenere lo sviluppo sostenibile.