La Giornata Mondiale della Felicità, celebrata oggi, è stata istituita nel 2012 dall’ONU su iniziativa del Bhutan, Paese che già dagli anni ‘70 ha introdotto il concetto di Felicità Interna Lorda (FIL) come parametro di benessere nazionale, oltre al PIL. L’obiettivo della ricorrenza è promuovere un modello di sviluppo più inclusivo ed equilibrato, che tenga conto non solo della crescita economica ma anche del benessere e della felicità delle persone.
Tuttavia, la felicità sembra essere un traguardo sempre più difficile da raggiungere. Un recente studio pubblicato da Newsweek rivela che l’80% della Gen Z ha sperimentato sentimenti di solitudine nell’ultimo anno, con oltre il 15% dei giovani che si sente regolarmente solo. Ma non sono solo i ragazzi a soffrire di questa crisi emotiva: il 72% dei Millennial, il 60% della Gen X e il 45% dei Boomer dichiarano di sentirsi infelici e soli.
Le cause di questa crescente infelicità sono molteplici: l’insicurezza economica, l’aumento dei costi della vita, la precarietà lavorativa, ma anche il modo in cui i social media amplificano il confronto sociale e l’isolamento. Secondo un’indagine di MetLife, solo il 59% della Gen Z si dichiara soddisfatto del proprio ambiente di lavoro, una percentuale inferiore persino a quella dei Boomer (71%).
Anche l’ultimo “Good Childhood Report” della Children’s Society ha evidenziato un dato allarmante: i 15enni italiani risultano tra i meno soddisfatti della propria vita in Europa, con solo Regno Unito, Malta, Polonia e Germania in posizioni peggiori.
Secondo Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità ETS e docente di Ingegneria della Felicità al Politecnico di Torino, una delle strategie più efficaci per aumentare il benessere è praticare la gratitudine. “Scrivere ogni giorno tre cose che ci hanno reso felici aumenta la consapevolezza del positivo nella nostra vita, migliorando il nostro umore e la nostra motivazione”, spiega.
Altri consigli utili per ritrovare il benessere includono:
• Ridurre il tempo trascorso sui social media e rafforzare le relazioni reali.
• Dedicarsi a momenti di pausa e riflessione, per riconoscere e apprezzare gli aspetti positivi della propria giornata.
• Partecipare ad attività di comunità, per sentirsi parte di un gruppo e costruire legami significativi.
In occasione della Giornata Mondiale della Felicità, il World Happiness Report 2025 ha rivelato la classifica dei Paesi più felici al mondo. La Finlandia si conferma al primo posto per l’ottavo anno consecutivo, grazie a un forte supporto sociale e una solida struttura familiare. Tra le sorprese, il Messico è salito di 15 posizioni, entrando per la prima volta nella top 10 mondiale.
All’estremo opposto, l’Afghanistan continua a occupare l’ultima posizione, evidenziando le profonde difficoltà del Paese nel garantire benessere e sicurezza ai suoi cittadini.
La felicità, dunque, resta un obiettivo da perseguire a livello individuale e collettivo. La sfida per il futuro sarà trovare il giusto equilibrio tra progresso economico, benessere psicologico e connessioni umane autentiche.