Il 16 ottobre 1945 è stata fondata l‘Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO); per questo, a partire dal 1979, proprio il 16 ottobre è stata istituita la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fame nel mondo e promuovere azioni per sconfiggerla.
“Diritto al cibo per una vita e un futuro migliori” è il tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024; si vuole così rimarcare la necessità di avere una varietà di prodotti nutrienti, a prezzi accessibili, sicuri e sostenibili per raggiungere la sicurezza alimentare e garantire a tutti un’alimentazione corretta.
Questo si traduce in:
- diete sane per tutti, attraverso la produzione sostenibile di bestiame, pesca e colture;
- biodiversità e gestione responsabile di foreste, zone umide, suolo e acqua;
- frenare lo spreco alimentare;
- aumentare l’energia pulita.
Al fine di realizzare tali azioni, bisogna essere consapevoli della necessità di affrontare un sistema complesso, per cui non esiste un’unica soluzione, ma che dobbiamo adattare le azioni ai diversi contesti locali.
SOFI 2024
Purtroppo il Rapporto congiunto di FAO, IFAD, UNICEF, WFP e OMS sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo (SOFI 2024), presentato in occasione della riunione della Task force per l’Alleanza globale contro la fame e la povertà del G20 – a luglio – ha evidenziato come un numero allarmante di persone continua a trovarsi ad affrontare insicurezza alimentare e malnutrizione, poiché i livelli di fame nel mondo hanno raggiunto un plateau per tre anni consecutivi, con almeno 733 milioni di persone denutrite nel 2023, circa 152 milioni in più rispetto al 2019.

Anche il mancato accesso a una dieta sana per ragioni economiche continua a essere un grave problema, che investe oltre un terzo della popolazione globale. Il rapporto ha rivelato che, nel 2022, oltre 2,8 miliardi di persone non hanno potuto permettersi un’alimentazione sana. Queste disuguaglianze sono particolarmente pronunciate nei paesi a basso reddito, dove il 71,5 percento della popolazione non ha accesso a una dieta sana, rispetto al 6,3 percento degli abitanti dei paesi ad alto reddito. Più nello specifico, la percentuale è scesa al di sotto dei livelli pre-pandemici in Asia e in America settentrionale ed Europa, mentre è salita enormemente in Africa.
Come afferma la FAO nel video rilasciato per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024: il cibo è un diritto, ogni singolo giorno. “Questo diritto deve essere garantito per tutti, ovunque, senza lasciare nessuno indietro. L’alimentazione è un viaggio che parte dalla natura e arriva fino alla tavola, celebrando le nostre identità culturali e assicurando che nessuno venga escluso dall’accesso a una dieta nutriente e sostenibile”.