HomeAmbienteGiornata mondiale dell'ambiente: riciclo, riuso, riduzione le parole chiave

Giornata mondiale dell’ambiente: riciclo, riuso, riduzione le parole chiave

Cinquantesima edizione della giornata indetta dall’Onu

Oggi è la Giornata dell’ambiente che si celebra in tutto il mondo con decine di migliaia di iniziative, con uno slogan comune: «Elimina l’inquinamento della plastica» e tre parole d’ordine: riciclo, riuso e riduzione.

La Giornata, indetta dall’Onu, il 5 giugno 1973 è arrivata alla sua cinquantesima edizione .

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Sabato scorso si è concluso l’International Negotiating Committee (INC) dell’Onu al quale hanno partecipato 175 paesi approvando la realizzazione di una bozza di accordo sull’abbattimento della plastica che sarà esaminata a novembre a Nairobi, con l’obiettivo di un trattato finale entro il 2024.

Ogni anno produciamo 430 milioni di tonnellate di plastica, metà delle quali progettate per essere utilizzate una sola volta. Di questi, meno del 10% viene riciclato e, ogni anno,  19-23 milioni di tonnellate finiscano nei laghi, nei fiumi e nei mari.

Se non si agisce presto la produzione annua di plastica potrebbe triplicare entro il 2060

 Le microplastiche (fino a 5 millimetri di diametro) si fanno strada nel cibo, nell’acqua e nell’aria e sembra che ogni persona consumi più di 50.000 particelle di plastica all’anno, molte di più se si considera l’inalazione.

L’inquinamento da plastica in Natura – spiega il Wwf – ha superato il “limite planetario” (Planetary boundary), oltre il quale non c’è più la sicurezza che gli ecosistemi garantiscano condizioni favorevoli alla vita.

Un inquinamento che potrebbe essere ridotto dell’80% entro il 2040 se i Paesi e le aziende effettuassero profondi cambiamenti politici e di mercato utilizzando le tecnologie esistenti, ha rilevato l’Unep nell’ultimo rapporto dal titolo «Chiudere il rubinetto: come il mondo può mettere fine all’inquinamento da plastica e creare un’economia circolare», pubblicato prima del negoziato parigino. Il rapporto indica soluzioni basate sulle 3 R: riuso (consentirebbe di avere un taglio del 30% dell’inquinamento nei prossimi 17 anni), riciclo (per un’ulteriore 20% in meno e fino al 50% eliminando i sussidi ai combustibili fossili e rafforzando le linee guida per migliorare la riciclabilità) e riorientando la produzione (il 17% in meno usando materiali alternativi).

Il passaggio a un’economia circolare comporterebbe risparmi diretti e indiretti intorno a 4.500 miliardi di dollari e un aumento netto di 700.000 posti di lavoro entro il 2040.

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