Ricorre oggi la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, voluta dal Miur nel 2017 per sensibilizzare gli studenti rispetto ai fenomeni che li vedono purtroppo convolti con episodi di violenza fisica e psicologica.
Tante le iniziative nelle scuole in cui gli alunni sull’uso consapevole dei social, sull’emarginazione dei più deboli e sull’evitamento di condotte violente.
Lo studio EspadItalia 2024, ha evidenziato che lo scorso anno sono stati i ragazzi a subire di più, soprattutto vittime del cyberbullismo, evidenziando come questo sia in continuo aumento tra i giovani italiani; un dato in controtendenza rispetto al triennio 2021-2023 in cui erano principalmente le ragazze a segnalare casi .
Lo studio evidenzia che, nel 2024 oltre 800mila studenti (pari al 32%) hanno messo in atto episodi di cyberbullismo: il dato registra purtroppo il suo valore più alto di sempre. Le modalità di aggressione variano tra i generi.
La più diffusa, indipendentemente dal sesso, è l’invio di insulti in una chat di gruppo; i ragazzi, ricorrono più facilmente a minacce dirette e insulti pubblici sui social, esponendo la vittima a un pubblico più ampio, mentre le ragazze scelgono forme di bullismo più indirette, come l’esclusione dai gruppi online e la diffusione non autorizzata di contenuti personali.
Il 23% degli studenti – quasi 600.000 ragazzi- si trova in un circolo vizioso: rivela di aver ricoperto il duplice ruolo di vittima e autore.
Tra le tante iniziative in campo oggi, L’UNICEF Italia lancia il video con protagonista Camilla Mancini “Rompi il silenzio, ferma il bullismo” per invitare i bambini, i giovani e tutti coloro vittime di bullismo o cyberbullismo a condividere le proprie esperienze e a chiedere aiuto. Camilla Mancini ricorda che “chiedere aiuto è un atto di coraggio, non di debolezza”.
l’UNICEF ricorda che in Italia circa il 37% dei bambini e dei giovani sono esposti a messaggi di odio e oltre il 34% sono esposti a immagini cruente e violente.
“Come UNICEF Italia oggi vogliamo ricordare che Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano sfide cruciali e richiedono interventi educativi per proteggere i giovani e promuovere comportamenti sani e un uso responsabile delle tecnologie” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Il bullismo e il cyberbullismo sono comportamenti aggressivi, intenzionali e ripetuti, caratterizzati da uno squilibrio di potere tra chi lo esercita e chi lo subisce che possono causare gravi disagi emotivi alle vittime.”