Il primo della classe, il cortometraggio scritto e diretto da Andrea Ricciotti, vincitore dell’VIII edizione di La Realtà Che Non Esiste, il contest ideato da One More Pictures in collaborazione con Rai Cinema e dedicato agli storyteller under 35. sarà presentato oggi martedì 8 settembre alle ore 19.00 alla Sala Giardino, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, come Evento Speciale.
Al centro del cortometraggio c’è una domanda sempre più attuale nella società digitale: quanto possiamo fidarci di ciò che vediamo? Una questione che riguarda in modo particolare le giovani generazioni, quotidianamente esposte a immagini, video e contenuti che possono essere manipolati e utilizzati per condizionare percezioni e opinioni.
Il protagonista, Vincenzo, appare come il ragazzo perfetto: brillante, popolare e carismatico. La sua immagine cambia però radicalmente quando l’ex fidanzata lo accusa di violenza e un video sembra fornire una spiegazione dei fatti.
Da quel momento, la realtà si frammenta. Gli amici si dividono, i social diventano terreno di confronto e giudizio e le immagini sembrano trasformarsi in prove incontestabili. Ma un’immagine può essere manipolata e una narrazione può essere costruita.
Il cortometraggio invita così a interrogarsi non soltanto sulla veridicità dei contenuti digitali, ma anche sul ruolo che ciascuno di noi assume quando decide a cosa credere, cosa condividere e soprattutto cosa giudicare.
La domanda diventa quindi ancora più profonda: non soltanto a chi crediamo, ma perché scegliamo di credere a una determinata versione della realtà?
Deepfake, manipolazioni digitali e contenuti artificiali rendono sempre più necessario sviluppare una nuova forma di consapevolezza digitale, basata sulla capacità di verificare le informazioni, riconoscere i meccanismi della manipolazione e sospendere il giudizio prima di condividere un contenuto.
In questa prospettiva, il progetto assume anche un’importante funzione di responsabilità sociale: utilizzare il linguaggio audiovisivo e la cultura popolare per fornire ai più giovani strumenti utili a muoversi in modo più consapevole nell’ambiente digitale. Il progetto si avvale anche della collaborazione con la Polizia di Stato, attraverso la Polizia Postale, nell’ambito di un percorso consolidato di prevenzione ed educazione rivolto alle nuove generazioni.
L’obiettivo è promuovere un utilizzo responsabile della rete attraverso linguaggi capaci di parlare direttamente ai ragazzi e di affrontare problemi concreti legati alla vita online: dalla disinformazione alla manipolazione delle immagini, fino alle conseguenze sociali della diffusione incontrollata dei contenuti.
“In un mondo dove la tecnologia rende la verità negoziabile, è la narrazione a decidere cosa diventa reale per tutti gli altri”, spiega Andrea Ricciotti.
Prodotto da Gennaro Coppola, Il primo della classe vede nel cast Samuele Carrino, Cecilia Cantarano e Alessia Cosmo, con Davide Vavalà e Francesca Bergesio e la partecipazione di Gian Marco Tognazzi.
Al progetto partecipano Altromercato, Backlight a D-hub studios company e Cotril.
La produzione presta attenzione alla sostenibilità ambientale: Il primo della classe è infatti la quinta produzione audiovisiva di One More Pictures realizzata con il marchio di sostenibilità ambientale Green Film ed è Green Film powered by Altromercato.
La première veneziana rappresenta soltanto una tappa del percorso del cortometraggio. In contemporanea con la presentazione alla Mostra di Venezia, Il primo della classe sarà disponibile su RaiPlay e successivamente proseguirà il proprio percorso attraverso festival, scuole e iniziative dedicate ai ragazzi.
In un ambiente digitale nel quale vedere non significa necessariamente conoscere e condividere non significa necessariamente verificare, imparare a distinguere il vero dal falso diventa una competenza fondamentale.
E il messaggio de Il primo della classe parte proprio da qui: prima di credere a un’immagine, è necessario imparare a guardarla con spirito critico.
