HomeAmbienteIl rosso non basta: le climate stripes del 2023 verso il nero

Il rosso non basta: le climate stripes del 2023 verso il nero

Ed Hawkins ha aggiunto una striscia ancora più scura al suo codice a barre colorato per riassumere l’anno dei record negativi per il Pianeta

Ed Hawkins, climatologo e professore presso l’Università di Reading in Inghilterra è l’ideatore delle climate stripes,  un sistema di barre colorate che mostrano l’andamento crescente delle temperature nel corso del tempo in una particolare zona del Pianeta:

In una immagine le strisce del clima sono in grado di fornire una spiegazione semplice e comprensibile a tutti sul grave andamento delle temperature terrestri, rendendo in modo visivo come questo sia cambiato nel corso degli anni fino a giungere ai giorni nostri.

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Il rosso indica gli anni più caldi, mentre il blu quelli più freddi rispetto alla media.

Nel 2023 il clima ha registrato proprio il record di caldo, tanto che le tonalità di rosso delle warming stripes non bastano più. E’ stato lo stesso Professor Hawkins ha dichiarare che il “2023” era fuori scala, per cui il rosso non basta più a descrivere cosa sta accadendo al Pianeta. L’anno è rappresentato con un tono molto scuro di rosso, una striscia ancora più scura delle precedenti, che riassume mesi di ondate di calore, di riscaldamento anomalo dei mari, di eventi meteorologici estremi.

Purtroppo lo scenario prospettato dagli scienziati per questo 2024 non è molto rassicurante: difficile che si vada verso una colorazione più chiara. La speranza è quella che non si arrivi al nero.

Per maggiori informazioni: https://showyourstripes.info

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