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Intelligenza artificiale e droni per combattere la deforestazione

Piantare 100 milioni di alberi entro il 2024: questo vuole fare la start up australiana AirSeed Technology grazie a una semina automatizzata compiuta con droni e intelligenza artificiale

Mettere l’intelligenza artificiale al servizio della natura per combattere la deforestazione: questo fa la start up australiana AirSeed Technology che vuole ripristinare in Australia le foreste scomparse a causa di incendi e cambiamento climatico con l’obiettivo di piantare 100 milioni di alberi entro il 2024.

Attraverso professionisti esperti in ingegneria, microbiologia e agricoltura di precisione la start up sperimenta la semina utilizzando droni di ultima generazione, questa tecnologia permette di ripristinare la vegetazione 25 volte più velocemente di una semina tradizionale e abbattere i costi dell’80%.

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Il procedimento si svolge in diverse fasi dalla mappatura aerea del territorio,  all’individuazione dei punti dove rilasciare i semi, fino a stabilire i piani di volo. 

I droni utilizzati vengono dotati di un contenitore riempito di baccelli di semi appositamente selezionati per l’habitat nel quale verranno rilasciati.

I baccelli che racchiudono i semi sono prodotti utilizzando biomassa di scarto e ricoperti di un rivestimento in carbonio, attraverso questa biotecnologia il seme viene protetto dalla fauna selvatica e, anche una volta germinato, aiutato nella crescita grazie a nutrienti, fonti minerali e probiotici aggiunti.

I droni volano su percorsi prestabiliti, ogni drone è programmato per piantare oltre 40 mila baccelli di semi al giorno e registrare le coordinate di ciascun seme, in previsione della fase di monitoraggio in cui si controllerà la crescita delle piante.

Il progetto è solo all’inizio, la start up ha piantato finora 50mila semi, ma secondo AirSeed Technology, i baccelli brevettati saranno una soluzione a basso costo e a basso impatto grazie a cui si potrà combattere la perdita delle biodiversità e riforestare le specie autoctone.  

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