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La formazione sul luogo di lavoro. Le discipline STEM

Come incoraggiare giovani e donne ad intraprendere corsi di formazione nelle discipline STEM.

Tra le condotte sostenibili utili al fine della realizzazione di uno degli obiettivi di cui all’Agenda 2030, vi è sicuramente l’impegno alla formazione come strumento di contrasto all’esclusione sociale e alla povertà.

La formazione è e sarà sempre più un contributo fondamentale in termini di opportunità per accedere al mondo del lavoro, ma anche per coloro che sono già inseriti, affinchè la crescita e l’apprendimento siano continui.

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I soggetti coinvolti che vi devono provvedere sono lo Stato, gli Enti Pubblici e le aziende private.

I destinatari sono i singoli individui sia giovani, i quali non sono ancora inseriti nel mondo del lavoro, sia coloro che vi fanno già parte, come già detto.

In particolare, però, un’attenzione a parte deve essere rivolta alle discipline STEM.

In Italia vi è un basso numero di laureati in discipline STEM e di questi la maggior parte sono uomini. Il nostro Paese, complessivamente, è al di sotto della media dei Paesi dell’Unione Europea membri dell’OCSE.

Ciò dipende dalla scarsa considerazione dell’istruzione tecnico – professionale; il numero di iscritti agli Istituti Tecnici è di gran lunga inferiore a quello di iscritti ad un liceo; quasi il 60%, più precisamente oltre il 57% degli studenti, sia ragazzi che ragazze, sceglie di frequentare il liceo. I motivi sono i seguenti: 1) la convinzione che il livello di istruzione ricevuta frequentando un Istituto tecnico sia di gran lunga inferiore rispetto a quello che si riceve frequentando il liceo; 2) vi è il timore di vedersi costretti a scelte più limitate una volta terminata la scuola superiore; 3) vi è la convinzione che le materie Stem richiedano più tempo; 4) sicuramente la scelta dipende anche dal contesto famigliare: se i genitori e fratelli o sorelle maggiori hanno frequentato il liceo lo studente si iscrive ad un liceo.

Il motivo invece del divario di genere dipende dal fatto che le ragazze, durante il percorso scolastico, in media hanno risultati migliori dei ragazzi in italiano e ne hanno di peggiori in matematica, ma in realtà le ragazze sono ancora oggi portate a scegliere studi umanistici anche quando i loro risultati in matematica sono ottimi, così come i ragazzi sono più portati a scegliere scuole di matrice scientifica o tecnica anche quando i risultati in matematica non sono elevati. Dunque le scelte non dipenderebbero dalla performance, ma ancora una volta da un fattore culturale.

Detto questo, però, i campi STEM rappresentano sia per uomini e sia per donne i lavori del futuro.

L’Intelligenza Artificiale giocherà un ruolo rilevante, ma non corrisponde al vero che toglierà lavoro all’uomo, bensì gli permetterà di evitare tutte quelle mansioni più ripetitive e, dunque, in alcuni casi, più noiose, e di concentrarsi di più sulle materie e professioni più interessanti.

Inoltre, assumere all’interno dei contesti lavorativi tecnologie che possano operare e funzionare con il supporto di risorse umane in possesso delle necessarie competenze scientifiche e tecnologiche, significa maggior produttività e maggior produttività significa anche maggior prosperità e maggiori possibilità di risolvere le problematiche legate anche al contesto sociale, come, ad esempio, crollo demografico e gestione flussi migratori.

Da ultimo, quanto al divario di genere, avere più donne all’interno di un contesto lavorativo significa diversità, un elemento questo essenziale, perché arricchisce e ciò vale per ogni tipo di diversità, dunque anche quella anagrafica e culturale.

Quanto all’incoraggiamento necessario per spingere giovani e donne verso un percorso in discipline STEM, sulla scia di quanto anticipato, bisogna agire innanzitutto nel momento in cui i ragazzi si trovano a dover scegliere la scuola superiore, iniziando, ad esempio, dagli Open Day nelle scuole dove vengano forniti elementi utili, sotto l’aspetto oggettivo, riguardo l’importanza delle materie tecniche.

Quanto al percorso una volta terminata la scuola superiore, l’incoraggiamento deve derivare anche dall’offrire loro opportunità di formazione all’interno dei luoghi di lavoro, dunque corsi di formazione dove sono previste anche esperienze pratiche che saranno fondamentali per dar loro la possibilità di esercitare le loro competenze e acquisire il valore del lavoro.

Venendo alle donne, fondamentale è innanzitutto eliminare il divario di genere sia attraverso la formazione e l’insegnamento, al fine di abbattere i pregiudizi e stereotipi a cui abbiamo fatto cenno. A tal fine è importante portare l’esempio di donne straordinarie che hanno portato nel passato e, a tutt’oggi, stanno portando un contributo notevole in tutto il mondo in materie scientifiche.

Inoltre, fondamentali sono progetti specifici accessibili da parte di tutti, conosciuti e con lo scopo di inserire, ma anche di reinserire donne che hanno perso il posto di lavoro.

Da ultimo, una curiosità: sempre più donne africane eccellono nelle materie STEM e si sono impegnate per appassionare le nuove generazioni.

Hanno la capacità di innovare e il desiderio di dare un contributo alle società, al loro continente e all’umanità, attraverso lo studio delle discipline STEM.

E al riguardo fondamentale è tornare all’argomento Sostenibilità, dove il contributo deve essere da parte di tutti, ma soprattutto bisogna che crederci.

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