La GlobalData – associazione di analisi e consulenza dei dati con sede a Londra – parla chiaro. In seguito ad una ricerca effettuata nel campo del resale, è evidente come il settore stia crescendo 11 volte di più di quello della vendita tradizionale, ipotizzando che il mercato del second hand – entro il 2030- raggiungerà un valore di 84 miliardi di dollari.
Sono tanti i grandi brand che ora si stanno dedicando al campo del riuso come Gucci, Levi’s o Asos. Tutte queste aziende hanno creato delle sezioni, all’interno dei loro siti, dedicate alla vendita del second hand, agevolandone pratiche e utilizzo. D’altra parte, però, sono nate tante applicazioni con l’obiettivo di espandere il commercio di seconda mano, quali vinted, depop, etsy o vestiaire. Qui, l’utente potrà vendere tutti gli articoli che non usa più e comprare a sua volta prodotti usati.
Sicuramente, il forte successo del mercato del riuso è anche dovuto ad una attuale scarsità di materie prime nei mercati globali, scarsità che include l’energia, l’edilizia e moltissimi altri materiali di produzione. La pandemia che ha colpito e sta colpendo il mondo ha agevolato la crescita del settore e se prima il second hand era da molti visto come uno scarto, ormai l’interesse del pubblico e degli investitori in questo mercato è molto alto.