Una sigla in crescendo gradevole, uno studio scarno con fondo blu, uno schermo per collegamenti e quattro sedie dove si alternano ministri, docenti universitari e personaggi di rilievo nei rispettivi ambiti.
Non è un comune talk show: la Rai incontra è la prova di come – a costo zero – si possa fare buona televisione. Con competenze specifiche e pochi mezzi, si è realizzato un format di vero servizio pubblico.
Aborrendo la tv strillata, M. Vittoria De Matteis, redattrice di Rai per il Sociale, nella sua doppia veste di giornalista e sociologa, conduce questa nuova trasmissione disponibile su RaiPlay (https://www.raiplay.it/programmi/laraiincontra) con garbo e determinazione.
Obiettivo dell’autrice è di sovvertire gli stereotipi su molti temi di attualità veicolati dai media, al fine di contribuire concretamente ad un cambiamento culturale.
Nella prima puntata “Il capitale umano: l’adolescenza” si è voluto cambiare lo stereotipo su quella generazione, dipinta sempre come indolente e disfattista, presentando ragazzi creativi e tenaci.
Nella seconda, “Dipendenze, come uscirne” si è data voce a chi – trovando il coraggio di chiedere aiuto – ha ripreso a vivere, recuperando il tempo perduto.
Nella terza, “8 marzo per ricordare”, che uscirà in occasione della giornata della donna, verranno ricordati i progressi ottenuti, esaminate le nuove leggi a tutela della donna e sottolineato quanto non si debba abbassare la guardia.
Nella quarta, “I° maggio dei diritti” le parti sociali rispondono a lavoratori e lavoratrici su presente e futuro prossimo di un ambito lavorativo in condizioni sempre più critiche .
Nella quinta, “Il capitale umano: la terza età” si darà finalmente voce a quella che rimane una spina dorsale del Paese, composta perlopiù da anziani, ascoltando da loro proposte e suggerimenti.
La trasmissione “La Rai incontra” ha cadenza bimestrale ed è reperibile su Raiplay. Trattando i temi più attuali, fornisce – per ogni argomento – una imperdibile scheda finale aggiornata di indirizzi, link e numeri utili di strutture pubbliche alle quali rivolgersi.
Credits photo: RaiPlay