HomeAmbienteL’ecocidio sarà un reato per l’Unione Europea

L’ecocidio sarà un reato per l’Unione Europea

I crimini contro la natura saranno puniti fino a 10 anni di carcere e multe alle aziende fino al 5% del fatturato globale

L’ecocidio –i crimini a spese di ecosistemi marini e terrestri, alla loro flora e fauna e l’impatto che ne deriva sul clima e le comunità – sarà reato da febbraio 2024 dopo l’inserimento nel diritto comunitario.

È stata introdotta un’infrazione definita “qualificata” che mira a consentire di incriminare i reati più gravi: inquinamenti ambientali estesi, incidenti industriali o gravi incendi, ritenuti coperti dalla fattispecie in forma comparabile al crimine di ecocidio come esso è incardinato nel diritto internazionale.

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La legge  sarà formalmente approvata dal Parlamento nel febbraio 2024 e i Paesi dell’UE dovrebbero approvarla subito dopo.

I negoziati sulla proposta della Commissione europea per la repressione dei reati ambientali del dicembre 2021,  si sono dunque conclusi con un accordo tra il Parlamento europeo e i Paesi dell’UE .

La nuova direttiva stabilisce pene detentive fino a 10 anni per persone o rappresentanti di aziende che si macchiano di reati ambientali che portano alla morte; pene fino a 8 anni per i reati “qualificati”, mentre altre prevedono un limite massimo di 5 anni.

La nuova legge dovrebbe sanzionare con pesanti multe le aziende: fino al 5% del loro fatturato globale, oltre alla perdita delle licenze operative e delle sovvenzioni pubbliche.

I nuovi reati contemplati comprenderanno la commercializzazione di prodotti legati alla deforestazione, l’inquinamento marino e il prelievo illegale di acqua, ma non sarà inclusa la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

 Il prossimo passo sarà quello di modificare lo statuto della Corte penale internazionale, dove i Paesi dell’UE sono rappresentati con il 20% dei membri.

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