HomeNEWSEducazione digitaleNeurofashion, la nuova frontiera della moda che incontra le neuroscienze

Neurofashion, la nuova frontiera della moda che incontra le neuroscienze

Si chiama Neurofashion il nuovo brand della psicologa e designer Chiara Salomone. L’intento della collezione è di compiere una vera e propria evoluzione sociale, trasformando gli abiti in strumento e messaggio di benessere.

È curioso come due settori quali moda e neuroscienze, che sembrano così lontani, in realtà abbiano trovato un punto d’incontro nel brand Neurofashion creato dalla psicologa Chiara Salomone. 

La collezione si chiama Dress the Gap e fa parte del più ampio progetto che la psicologa ha avviato. Chiara Salomone, dottoressa appassionata di moda, tramite questa iniziativa vuole trasmettere dei messaggi di accettazione inclusività, creando una serie di abiti che stiano bene a tutti. 

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Inoltre, per la realizzazione, la psicologa ha utilizzato unicamente materiali di origine vegetale provenienti da fonti rinnovabili e sostenibili. Chiara stessa afferma che questo progetto ha l’intento di scardinare la figura dell’abito, concepita attualmente come caratterizzante della persona, per trasformarlo in strumento di benessere.

Sono partita dall’idea di creare nuovi volumi al corpo senza legarlo, ho pensato di non sovvertire i codici vestimentari e di genere ma di ignorarli: io non li vedo e vorrei che fosse così anche per gli altri. Non credo nelle misure, nell’orologio, nell’età anagrafica, nelle occasioni d’uso e nelle stagioni, credo nelle persone. Per me la bellezza è qualcosa di profondo che ha a che fare con l’immaginazione e che è frutto dell’evoluzione umana.”

La scelta del nome della collezione non è casuale, “dress the gap” vuol dire “vesti il divario”, quel divario che la creatrice stessa afferma esserci tra chi siamo, come ci percepiamo e come vorremmo essere. I vestiti vengono così concepiti come strumento di superamento di tale vuoto.

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