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Oggi è la Giornata nazionale contro il body shaming

Una giornata dedicata alla consapevolezza e al rispetto, per contrastare le discriminazioni legate all’aspetto fisico e promuovere una cultura dell’inclusione

La nuova “Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone” è stata istituita grazie a una legge approvata lo scorso ottobre, promossa dalla deputata Martina Semenzato. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sul fenomeno e incoraggiare attività educative nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici.

Che cos’è il body shaming

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Con il termine body shaming si indica l’atto di deridere o umiliare una persona per il suo aspetto fisico. Può avvenire di persona oppure online, diventando così una forma di cyberbullismo. Le prese in giro possono riguardare il peso, l’altezza, la pelle, l’abbigliamento o qualsiasi caratteristica che venga percepita come distante dagli standard estetici diffusi dai media e dalla società.

Tra le forme più comuni ci sono il fat shaming, rivolto alle persone considerate in sovrappeso, e il thin shaming, che colpisce invece chi è molto magro.

I dati tra gli adolescenti

Secondo un’indagine realizzata da Ipsos per Save the Children, molti ragazzi tra i 14 e i 18 anni dichiarano di aver subito episodi offensivi legati al proprio corpo o al proprio modo di essere. Il 36% degli intervistati racconta di aver ricevuto insulti, commenti umilianti o battute offensive sull’aspetto fisico.

Spesso queste aggressioni vengono minimizzate con frasi come “stavo scherzando”, ma le conseguenze possono essere profonde: perdita di autostima, isolamento sociale, difficoltà scolastiche e disagio psicologico. Nei casi più gravi, il body shaming può contribuire allo sviluppo di disturbi alimentari.

Il ruolo dei social network

Sui social media il fenomeno assume dimensioni ancora più invasive. Foto, commenti e contenuti offensivi possono essere condivisi rapidamente e restare online a lungo, amplificando il senso di vergogna e di esposizione della vittima.

Per gli adolescenti, che stanno costruendo la propria identità personale e sociale, essere giudicati per il proprio corpo può diventare particolarmente doloroso. Il corpo, infatti, rappresenta anche il modo in cui ciascuno si percepisce e si relaziona agli altri.

Quando diventa un reato

In alcune situazioni il body shaming può avere conseguenze legali. Gli insulti pubblici o diffusi online possono configurare il reato di diffamazione, mentre comportamenti offensivi ripetuti e persecutori possono rientrare nei casi di stalking.

Una giornata per sensibilizzare

La Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico nasce con l’intento di contrastare un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani. Il colore simbolo scelto per l’iniziativa è il fucsia, associato all’energia positiva, alla crescita personale e all’inclusione.

Attraverso incontri, campagne informative e attività educative, la ricorrenza punta a promuovere il rispetto delle differenze e a combattere ogni forma di discriminazione legata all’aspetto fisico.

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