È partita ufficialmente “Seguimi, puoi salvarti”, la campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio insieme al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno. L’obiettivo è diffondere, tra chi partecipa a concerti e grandi eventi pubblici, comportamenti corretti in materia di sicurezza personale, a partire da un gesto semplice ma spesso trascurato: individuare per tempo le uscite di emergenza.
Il primo spot della campagna, già in onda, richiama alcune regole essenziali da adottare nei luoghi affollati: riconoscere le vie di fuga, che devono restare sempre libere e accessibili, e in caso di pericolo allontanarsi con calma utilizzando il telefono soprattutto per allertare i soccorsi, componendo il 112 o il 115. La pianificazione della diffusione prevede numerosi passaggi televisivi e radiofonici sulle reti Rai: solo nel primo periodo estivo, coincidente con la stagione più densa di appuntamenti dal vivo, sono previste oltre 70 uscite. La campagna sarà veicolata anche sui canali social del gruppo Meta.
A presentare l’iniziativa, lo scorso 29 luglio, è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, che ne ha ricostruito l’origine collegandola alla tragedia di Crans-Montana, un evento che, ha detto, ha “toccato tutti” profondamente. Pur ribadendo che la priorità resta garantire la sicurezza di chi partecipa agli eventi, Barachini ha sottolineato come lo spot punti anche a promuovere una forma di autotutela da parte del pubblico. Il sottosegretario ha quindi rivolto un appello diretto a chi gestisce i luoghi dello spettacolo, dalla SIAE ad Assoconcerti, e agli artisti dal grande seguito live, come Ultimo, chiedendo loro di ricordare sempre ai propri fan l’importanza di individuare subito le uscite di sicurezza.
Sulla stessa linea si è espresso il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, che ha inquadrato la campagna in un’ottica di prevenzione diffusa, rivolta in particolare alle fasce più giovani della popolazione, attraverso un messaggio di “divertimento responsabile” capace di costruire nel tempo una vera cultura della sicurezza. Prisco ha ricordato che l’iniziativa nasce anche dal ricordo doloroso delle tragedie che hanno colpito la comunità nei mesi scorsi, in primis i fatti di Crans-Montana, definendo lo slogan della campagna un invito a fidarsi del consiglio di chi ogni giorno lavora per difendere la vita dei cittadini.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di responsabilizzazione collettiva attorno alla sicurezza nei luoghi di intrattenimento, un tema che negli ultimi mesi ha assunto un peso crescente nel dibattito pubblico italiano. Il coinvolgimento diretto di artisti, promoter, gestori di sale e organizzatori di eventi rappresenta un tentativo di rendere la prevenzione parte integrante della filiera dello spettacolo, non un adempimento isolato ma un valore condiviso da veicolare insieme all’esperienza dell’evento stesso.