Il Fatto Alimentare ha chiesto la censura dello spot Ferrero dell’Estathé Deteinato. La motivazione è l’alto contenuto di zuccheri e il messaggio nutrizionalmente diseducativo per i bambini, in contrasto con le raccomandazioni pediatriche e con le linee guida nutrizionali.
La pubblicità mostra dei bambini intorno ai 7-8 anni che, mentre giocano e corrono, bevono un Estathé Deteinato, proposto come una merenda dalla madre. Lo spot quindi vuole normalizzare il consumo di una bevanda zuccherata come opzione appropriata per i più piccoli. Un messaggio che rischia di minare l’impegno di famiglie e pediatri nella lotta all’obesità infantile.
Per questo motivo il Fatto Alimentare ha presentato richiesta di censura dello spot Ferrero all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).
Le indicazioni dell’OMS
Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) – come anche per la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) – è bene evitare di aggiungere zuccheri agli alimenti nei bambini al di sotto dei 2 anni e limitare il consumo di zuccheri aggiunti entro il 10% del fabbisogno calorico giornaliero nei bambini di età compresa tra i 2 e i 9 anni, riducendoli ulteriormente al 5%, come soglia prudenziale per una maggiore tutela della salute.
La spiegazione de Il Fatto Alimentare
Come sottolinea il Fatto Alimentare “Un brick bottle di Estathé da 250 ml copre da sola quasi il 50% dell’assunzione massima raccomandata per gli zuccheri liberi (*) se si considera il limite massimo e quasi il 100% se si considera il valore prudenziale! In pratica, con una sola porzione, un bambino assume zuccheri equivalenti a circa due merendine (un plumcake o un panino al latte farcito contengono in media 8-12 g). Bisogna però considerare che spesso la bibita non sostituisce la merenda, ma si aggiunge a essa”.
Risulta evidente come in questo caso la pubblicità sia usata in modo poco responsabile, con un messaggio fortemente diseducativo, che se da una parte vuole comunicare l’assenza di teina, dall’altra si scorda completamente che il vero problema della bevanda in questione è l’elevato contenuto di zuccheri, inserendo la brick bottle di Estathé in un contesto di quotidianità, al quale non dovrebbe appartenere.