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Summit mondiale sui diritti dei bambini. Il Papa: anche il mondo più ricco non è immune da ingiustizie

Al Summit presente anche la Regina di Giordania che ha parlato dei bambini di Gaza.

Papa Francesco ha aperto oggi il Summit mondiale sui diritti dei bambini, con un discorso dal titolo  “Amiamoli e proteggiamoli” rivolto a tutti i leader mondiali presenti.

In Sala Clementina, il Santo Padre ha ricordato come “la vita di milioni di bambini è segnata dalla povertà, dalla guerra, dalla privazione della scuola, dall’ingiustizia e dallo sfruttamento. I bambini e gli adolescenti dei Paesi più poveri, o lacerati da tragici conflitti, sono costretti ad affrontare prove terribili. Anche il mondo più ricco non è immune da ingiustizie. Là dove, grazie a Dio, non si soffre per la guerra o la fame, esistono tuttavia le periferie difficili, nelle quali i piccoli sono spesso vittime di fragilità e problemi che non possiamo sottovalutare”.

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I numeri

A causa delle guerre più di quaranta milioni di bambini sono sfollati e circa cento milioni non hanno una dimora fissa. Ci sono milioni di bambini migranti, talvolta con le famiglie, ma spesso soli: il fenomeno dei minori non accompagnati è sempre più frequente e grave.

Foto di WikiImages da Pixabay

Papa Francesco nel suo discorso ha ricordato i circa centocinquanta milioni di bambini “invisibili”, che non hanno esistenza legale, perché mai registrati alla nascita. Questi invisibili vivono in un limbo che non gli permette di accedere a istruzione o assistenza sanitaria, e soprattutto non sono protetti dalla legge, perciò possono essere facilmente maltrattati o venduti come schiavi. A tal proposito Papa Francesco ha nominato nel suo discorso i piccoli Rohinghya, che spesso fanno fatica a farsi registrare, i bambini indocumentados al confine con gli Stati Uniti, che sono le prime vittime di “questo esodo della disperazione e della speranza” che spinge  migliaia di persone dal Sud delle Americhe  verso gli USA.

Papa Francesco ha poi parlato del dramma della schiavitù infantile: circa centosessanta milioni di bambini sono vittime del lavoro forzato, della tratta, di abusi e sfruttamenti di ogni tipo, inclusi i matrimoni obbligati.

L’incontro con i più piccoli prima del Summit

Prima dell’apertura del Summit, il Santo Padre ha incontrato un gruppo di bambini provenienti da alcune scuole cattoliche di Roma, dalla comunità indonesiana e dalle scuole della pace di Sant’Egidio e Auxilium, che gli hanno consegnato dei disegni colorati e un messaggio a nome dei più piccoli della terra, ringraziandolo per ascoltare le loro domande e per la fiducia che ripone nei bimbi per cambiare il mondo.

I leader mondiali presenti

Al Summit mondiale sui diritti dei bambini è intervenuta la Regina Rania di Giordania Al Abdullah  che ha riferito di uno studio sullo stato psicologico dei bambini più vulnerabili di Gaza, che ha evidenziato come il 96% ha affermato di sentire che la loro morte era imminente. Quasi la metà ha dichiarato di voler morire. “Se un diritto può essere deliberatamente negato, allora non è affatto un diritto. È un privilegio per pochi fortunati” ha aggiunto la Regina di Giordania.

Presenti all’incontro anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, la senatrice a vita Liliana Segre, il presidente Fifa Gianni Infantino e gli ex premier Paolo Gentiloni e Mario Draghi. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di investire in politiche per la famiglia e nella scuola, in modo intelligente e lungimirante.

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