Papa Francesco ha aperto oggi il Summit mondiale sui diritti dei bambini, con un discorso dal titolo “Amiamoli e proteggiamoli” rivolto a tutti i leader mondiali presenti.
In Sala Clementina, il Santo Padre ha ricordato come “la vita di milioni di bambini è segnata dalla povertà, dalla guerra, dalla privazione della scuola, dall’ingiustizia e dallo sfruttamento. I bambini e gli adolescenti dei Paesi più poveri, o lacerati da tragici conflitti, sono costretti ad affrontare prove terribili. Anche il mondo più ricco non è immune da ingiustizie. Là dove, grazie a Dio, non si soffre per la guerra o la fame, esistono tuttavia le periferie difficili, nelle quali i piccoli sono spesso vittime di fragilità e problemi che non possiamo sottovalutare”.
I numeri
A causa delle guerre più di quaranta milioni di bambini sono sfollati e circa cento milioni non hanno una dimora fissa. Ci sono milioni di bambini migranti, talvolta con le famiglie, ma spesso soli: il fenomeno dei minori non accompagnati è sempre più frequente e grave.

Papa Francesco nel suo discorso ha ricordato i circa centocinquanta milioni di bambini “invisibili”, che non hanno esistenza legale, perché mai registrati alla nascita. Questi invisibili vivono in un limbo che non gli permette di accedere a istruzione o assistenza sanitaria, e soprattutto non sono protetti dalla legge, perciò possono essere facilmente maltrattati o venduti come schiavi. A tal proposito Papa Francesco ha nominato nel suo discorso i piccoli Rohinghya, che spesso fanno fatica a farsi registrare, i bambini indocumentados al confine con gli Stati Uniti, che sono le prime vittime di “questo esodo della disperazione e della speranza” che spinge migliaia di persone dal Sud delle Americhe verso gli USA.
Papa Francesco ha poi parlato del dramma della schiavitù infantile: circa centosessanta milioni di bambini sono vittime del lavoro forzato, della tratta, di abusi e sfruttamenti di ogni tipo, inclusi i matrimoni obbligati.
L’incontro con i più piccoli prima del Summit
Prima dell’apertura del Summit, il Santo Padre ha incontrato un gruppo di bambini provenienti da alcune scuole cattoliche di Roma, dalla comunità indonesiana e dalle scuole della pace di Sant’Egidio e Auxilium, che gli hanno consegnato dei disegni colorati e un messaggio a nome dei più piccoli della terra, ringraziandolo per ascoltare le loro domande e per la fiducia che ripone nei bimbi per cambiare il mondo.
I leader mondiali presenti
Al Summit mondiale sui diritti dei bambini è intervenuta la Regina Rania di Giordania Al Abdullah che ha riferito di uno studio sullo stato psicologico dei bambini più vulnerabili di Gaza, che ha evidenziato come il 96% ha affermato di sentire che la loro morte era imminente. Quasi la metà ha dichiarato di voler morire. “Se un diritto può essere deliberatamente negato, allora non è affatto un diritto. È un privilegio per pochi fortunati” ha aggiunto la Regina di Giordania.
Presenti all’incontro anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, la senatrice a vita Liliana Segre, il presidente Fifa Gianni Infantino e gli ex premier Paolo Gentiloni e Mario Draghi. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di investire in politiche per la famiglia e nella scuola, in modo intelligente e lungimirante.