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Tratta di esseri umani, cresce il numero delle vittime minorenni in Europa: Italia tra i Paesi più colpiti

Save the Children: nel 2024 identificati 1.555 minori vittime di tratta nell’Ue. In Italia aumentano le segnalazioni, mentre le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale rendono lo sfruttamento sempre più difficile da individuare

Sono circa 9.500 le vittime di tratta identificate nel 2024 nei Paesi dell’Unione Europea. Francia e Italia guidano la classifica, seguite da Paesi Bassi e Germania. Tra le persone coinvolte cresce la quota dei minorenni, che rappresentano il 16% del totale: 1.555 bambine, bambini e adolescenti, in aumento rispetto ai 1.358 casi registrati nel 2023, quando l’incidenza era pari al 12,8%.

A lanciare l’allarme è Save the Children in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, in programma oggi 30 luglio. L’organizzazione sottolinea come, nella maggior parte dei casi che coinvolgono minori (77%), le vittime siano bambine e ragazze, pari a 1.194 persone. Il maggior numero di identificazioni è stato registrato in Francia (488 casi), seguita da Romania (333) e Germania (230).

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Anche in Italia il fenomeno mostra segnali di crescita. Nel 2025 il Sistema Nazionale Antitratta ha valutato 3.444 segnalazioni, circa 600 in più rispetto alle 2.853 del 2024. Tra queste, 174 riguardano minorenni, pari al 5,1% del totale, in lieve aumento rispetto al 4,9% dell’anno precedente.

I minori intercettati sono prevalentemente ragazzi (69% dei casi), provenienti soprattutto dal Bangladesh (56) e dall’Egitto (19). La maggior parte ha 17 anni, ma tra le persone identificate figurano anche quattro quattordicenni e un dodicenne. Le principali aree di emersione sono la Sicilia, con 59 casi, e l’Emilia-Romagna, con 41.

Secondo Save the Children, i dati disponibili rappresentano solo una parte del fenomeno reale. “Le cifre sono sottostimate, ma ogni anno milioni di bambine, bambini e adolescenti vengono coinvolti in forme diverse di abuso e le tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, stanno modificando profondamente le modalità di adescamento, reclutamento, sfruttamento e controllo dei minori, rendendo questi fenomeni più invisibili e pervasivi”, afferma Antonella Inverno, responsabile Ricerca e Analisi dell’organizzazione.

Per contrastare il fenomeno, Save the Children rinnova l’appello a rafforzare il sistema di collaborazione tra istituzioni e società civile, potenziando i meccanismi di individuazione e protezione delle vittime minorenni. L’obiettivo è garantire percorsi personalizzati di accoglienza, assistenza psicologica, sanitaria e legale, con interventi adeguati all’età e al genere e capaci di affrontare anche le nuove forme di tratta e sfruttamento rese possibili dagli strumenti digitali.

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