“Truffe a Prima Vista” è la serie podcast promossa da Enel Energia che cerca di smontare le truffe più comuni e insieme scoprire i meccanismi cognitivi che le rendono possibili.
Con la partecipazione di Carlo Lucarelli, importante figura del panorama crime italiano, la campagna vuole aiutare i consumatori a difendersi dal telemarketing selvaggio, smascherare le truffe, riconoscendo gli elementi sospetti.
La serie è stata prodotta da Chora Media e, oltre a Carlo Lucarelli, in ogni puntata interviene la psicologa Ilaria Albano.
Ogni episodio è dedicato a uno stratagemma usato dai truffatori. Di volta in volta Lucarelli e Albano spiegano come evitare di essere ingannati.
Episodio 1. La prima puntata si concentra sul “bias dell’autorità”; molte telefonate iniziano infatti con “Buongiorno, la chiamo dall’Autorità per l’Energia”, con una voce che finge di chiamare da un ente per mettere in atto un raggiro, sfruttando proprio questo meccanismo cognitivo.
Episodio 2. La seconda puntata tratta il curiosity gap, che spinge a voler “chiudere il cerchio” e capire cosa sta succedendo. Un messaggio vago, un dettaglio che non torna, un’informazione mancante: basta poco per far scattare la curiosità. Il bisogno di colmare un vuoto informativo può quindi renderci vulnerabili.
Episodio 3. È il bias della scarsità al centro della terza puntata del podcast. Si tratta di uno dei meccanismi più usati dai truffatori per spingere ad agire senza riflettere. “È un’offerta riservata”, “vale solo per pochi”, “sta per scadere”: quando qualcosa sembra raro o esclusivo, ai nostri occhi il suo valore cresce automaticamente.
Episodio 4. Il bias dell’avversione alla perdita è invece spesso sfruttato nelle truffe legate a bollette, contratti e presunti sprechi di denaro. L’allarme di una possibile perdita può offuscare il nostro giudizio e la paura di perdere qualcosa pesa più del desiderio di guadagnare.
Episodio 5. Nel quinto episodio si analizza il bias dello status quo che ci spinge a preferire ciò che è familiare, anche quando potrebbe nascondere un rischio. Di fronte a un cambiamento, la mente tende a scegliere la strada più semplice: non fare nulla e lasciare le cose come stanno. In questi casi i truffatori sfruttano il desiderio di stabilità per ottenere fiducia e dati sensibili.
Episodio 6. Nell’ultimo episodio si parla di “pressione del tempo”, ovvero dell’urgenza che riduce il tempo per pensare e aumenta la probabilità di sbagliare. È uno dei meccanismi più efficaci nelle truffe telefoniche e digitali.
Con campagne come “Truffe a Prima Vista”, la serie podcast promossa da Enel Energia, l’azienda – affiancandosi da professionisti e istituzioni competenti – continua a investire in iniziative di sensibilizzazione e trasparenza, affinché ogni cliente sia messo nelle condizioni di difendersi e agire con sicurezza.
Alcuni dati
Negli ultimi anni le truffe telefoniche nel settore energia sono aumentate in modo significativo. Solo nel 2024, Enel ha ricevuto 9.000 segnalazioni e i dati identificano il 97% delle truffe come provenienti da chiamate da numeri artificiali, che utilizzano lo spoofing, una tecnica fraudolenta che consiste nel falsificare la propria identità, presentandosi come interlocutore attendibile, con l’obiettivo di ingannare i clienti e ottenere l’accesso a informazioni riservate e dati sensibili. Questo fenomeno può causare attivazioni non richieste di offerte e servizi, frodi e danni reputazionali, per questo è importante riconoscere lo spoofing e sapere come difendersi.