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Ucraina seconda nel medagliere delle Paralimpiadi di Pechino

Gli atleti ucraini, diventati simbolo di resilienza, hanno conquistato il secondo posto sul podio delle Paralimpiadi di Pechino mentre seguivano il loro Paese in guerra

Si sono concluse 2 giorni fa la Paralimpiadi di Pechino, sul gradino più alto del podio è salita la Cina con le sue 61 medaglie, ma il posto d’onore quest’anno va senz’altro all’Ucraina, arrivata seconda sul podio con la conquista di 11 ori, 10 argenti e 8 bronzi.

Gli atleti ucraini, nonostante allenamenti e gare, hanno trascorso le giornate e le nottate a seguire le notizie provenienti dal loro Paese sotto attacco, cercando di dare il massimo e diventando il simbolo di un Paese che resiste.

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Il presidente del comitato paralimpico ucrainoValeriy Sushkevych, ha dichiarato che la presenza degli atleti a Pechino è “Un simbolo che l’Ucraina è viva, ogni giorno e ogni notte cerchiamo di sapere se le nostre famiglie sono vive. Sappiamo quanto la nostra partecipazione alle Paraliampiadi conti per gli ucraini, siamo orgogliosi di gareggiare per loro”.

Gli atleti hanno chiesto la pace alzando la bandiera con i colori del loro Paese ed anche se nell’attuale situazione è difficile concentrarsi sullo sport, un risultato eccezionale come il loro, risuona come una speranza. Hanno dato il massimo in prestazione e concentrazione mentre le loro città crollavano, sono saliti sul podio e hanno reso onore alla loro bandiera chiedendo che si fermi la guerra.

Già lo scorso 5 marzo, nel primo giorno di gare, l’Ucraina aveva conquistato il primo posto del medagliere con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo, tutti nel biathlon e tutti dedicati al proprio Paese e alla pace. Grygorii Vovchynskyi conquistando il bronzo nel parabiathlon maschile 6km, categoria in piedi, ha dedicato la medaglia alla sua nazione dicendo “Ho pianto ogni giorno, cosa posso fare se non dedicare questa gara alla mia Ucraina, al mio popolo, avevo il dovere di dare tutto per l’Ucraina, amo lo sport, ma qui ho corso per il presente e il futuro della mia nazione. Tutto è per il mio Paese”.

Un eccellente risultato sportivo degli atleti ucraini, un secondo posto alle Paralimpiadi che, con il pensiero al loro Paese in guerra, vale come un primo. “Per me questo bronzo è una medaglia d’oro”, conclude Vovchynskyi.

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