HomeObiettiviUnione Europea: tagliare gli sprechi alimentari pro-capite del 30% entro il 2030

Unione Europea: tagliare gli sprechi alimentari pro-capite del 30% entro il 2030

Un riforma mirata della direttiva sui rifiuti

Nel 2020 nell’Unione Europea sono andate sprecate 59 milioni di tonnellate di cibo: 131 kg pro- capite e circa il 10% di tutto il cibo fornito a ristoranti, servizi di ristorazione, vendita al dettaglio e famiglie. Il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea ha stimato che «Lo spreco alimentare rappresenta circa il 16% delle emissioni totali di gas serra del sistema alimentare dell’Ue» e prova a far cambiare la rotta con misure precise: tagliare gli sprechi alimentari pro-capite dal 2020 al 2030 del 30% in ristoranti, mense e famiglie e del 10% nell’industria alimentare. Sono questi gli obiettivi obbligatori nazionali proposti dalla Commissione Europea in una riforma mirata della direttiva sui rifiuti. Il JRC stimato che «lo spreco alimentare rappresenta circa il 16% delle emissioni totali di gas serra del sistema alimentare dell’Ue».

Si stima che ogni anno nell’Ue il cibo sprecato raggiunga un valore di 132 miliardi di euro. Oltre la metà dello spreco (53%) è generato dalle famiglie, seguite dal settore di trasformazione e manifatturiero (20%). La strategia Farm to Fork adottata nell’ambito dell’European Green Deal, ha confermato l’impegno dell’Ue per il target 12.3 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile Onu e punta a ridurre l’impronta ambientale e climatica del sistema alimentare dell’Ue e a facilitare il passaggio a diete sane e sostenibili.  Secondo le stime della Commissione Europea, raggiungere gli obiettivi proposti significherebbe risparmi per 400 euro l’anno per una famiglia tipo di quattro persone.

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Inoltre, sprecare meno cibo potrebbe aiutare a mitigare i prezzi del cibo: quello degli ortaggi potrebbe diminuire fino al 4%, mentre i prezzi della frutta potrebbero scendere del 2%. La riduzione degli sprechi alimentari potrebbe portare anche ad una riduzione delle emissioni di gas serra fino a 108 milioni di tonnellate.

Il rapporto stima anche una minore domanda di cibo da parte dell’Ue, «Perché  con meno cibo sprecato, sarebbe necessario produrre meno cibo per nutrire la popolazione dell’Europa» e sprecare meno cibo potrebbe aiutare a mitigare i prezzi del cibo: il prezzo degli ortaggi potrebbe diminuire fino al 4%, mentre i prezzi della frutta potrebbero scendere del 2% e se l’Ue riducesse lo spreco alimentare più rapidamente di altre regioni, le esportazioni alimentari europee diventerebbero più competitive a livello mondiale. 

Una prima revisione è prevista nel 2027 .

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